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La nostra storia

 

Fornaci Briziarelli Marsciano, cento anni ed oltre di storia

Produrre per l’architettura sostenibile

Le origini di FBM risalgono alla fine dell’Ottocento, quando Pio Briziarelli decise di avviare un’attività produttiva di laterizi 
Da quel lontano giorno, la famiglia Briziarelli, alla guida della società da ormai ben quattro generazioni, ha saputo consolidare una realtà produttiva e commerciale estremamente dinamica e in grado di competere sul mercato globale, pur rimanendo profondamente radicata al proprio territorio. 
Il marchio FBM rappresenta oggi la realtà di un gruppo industriale tra i più importanti in campo europeo e leader nel settore a livello nazionale, con quattro moderni stabilimenti - Marsciano, Bevagna, Dunarobba e Fiano Romano - numerosi magazzini di proprietà, oltre 400 dipendenti e una capacità produttiva che supera i 45.000 quintali di laterizi al giorno, diversificati nella più completa gamma tipologica; la società, inoltre, è proprietaria di vasti giacimenti di argille molto pregiate (circa 700 ettari), che consentono di ottenere miscele naturali costanti nel tempo, a garanzia di una qualità superiore standardizzata e perfettamente rispondente alle prescrizioni della bioarchitettura. Una condizione che ha consentito all’azienda di attuare una vera e propria ecologia delle risorse, perseguendo l’eccellenza attraverso la specializzazione produttiva degli impianti, in funzione del contenuto minerale di ogni singola tipologia di argilla presente in sito .Funzionalità e rispetto dell’ambiente, estetica e prestazioni: sono questi i punti di forza dei laterizi FBM che hanno contribuito e contribuiscono a disegnare l’ambiente urbano, architettonico e culturale di molti paesi e città.  La filosofia fbm può essere  così riassunta nell’obiettivo dicreare prodotti  in cotto per  un’architettura sostenibile.

 


TAPPE STORICHE

 

  • Fine 800: In quegli anni Pio Briziarelli, inizia a Marsciano l’attività produttiva di laterizi utilizzando una piccola fornace “a pozzo” situata a ridosso delle mura cittadine.
  • 1906: il 25 Luglio 1906 Pio Briziarelli, insieme ad altri Soci, costituisce la Società “Fornaci di Marsciano” costruendo uno stabilimento nella zona sud-est di Marsciano nei pressi della confluenza del Fiume Nestore nel Tevere. Già nel 1910 lo stabilimento occupa 40 unità lavorative.
  • 1924-1926: Nel 1924 la Società Fornaci di Marsciano acquisisce lo stabilimento di Santa Maria degli Angeli, che viene completamente ristrutturato secondo schemi di nuova concezione e con una moderna visione della fabbrica di laterizi, orientata ad una struttura di tipo industriale.
    In questo periodo nello stabilimento di Marsciano viene avviata anche una Sezione Artistica di Terrecotte, diretta dal Prof. Pietro Guaitini, finalizzata alla produzione di materiale architettonico e decorativo in terrecotte
  • 1926-1930: In questo periodo le Fornaci di Marsciano acquisiscono diversi stabilimenti per la produzione di laterizi, ubicati nelle province di Perugia e Terni (Foligno, San Gemini, ecc..)

Contemporaneamente nello stabilimento di Marsciano, seguendo gli schemi di nuova concezione, già adottati presso lo stabilimento di Santa Maria degli Angeli, viene realizzato un moderno forno di tipo Hoffman.

  • 1933: Alla fine di quell’anno, la Società acquisisce la nuova ragione sociale “Briziarelli Pio e Figli- Marsciano” .
  • 1936: Viene realizzata a Marsciano la palazzina, più volte ampliata nel tempo, che è tuttora Sede della Società.
  • 1937: Nello stabilimento di Marsciano vengono costruite quattro nuove unità produttive realizzate in continuità e con le stesse caratteristiche architettoniche delle sei già esistenti.

Contestualmente all’ampliamento, viene effettuato anche il perfezionamento degli impianti, al fine di ottimizzare l’utilizzo di combustibili nazionali.
Alla fine del 1939 FBM occupava nei suoi siti produttivi circa 350 operai.

  • 1949:  In questo anno la Società, per incrementare ulteriormente le capacità produttive dei propri stabilimenti, attraverso un profondo cambiamento del modo di lavorare, progetta e realizza nello stabilimento di Marsciano, grazie ai suoi tecnici, sotto la supervisione dell’ing. Vincenzo Briziarelli  e con la collaborazione della Società Tedesca Kerabedarf, il primo forno a tunnel per laterizi al mondo. Questa radicale trasformazione del ciclo produttivo, segna una tappa fondamentale non solo per la storia di FBM, ma anche per l’intera industria dei laterizi.
  • 1951: Il 29 Marzo nasce la FBM – Fornaci Briziarelli Marsciano di Briziarelli Vincenzo, Giovan Battista e Mario di Pio – snc, che prende in affitto i beni (terreni, cave e stabilimenti) della Briziarelli Pio e Figli di Marsciano  che, successivamente, viene posta in liquidazione.
  • 1952: Nello stabilimento di Marsciano, viene costruita una seconda linea di produzione con la tecnologia a tunnel (sempre Kerabedarf), che migliora la qualità dei laterizi e aumenta la capacità produttiva giornaliera, che arriva a circa 150 tonnellate.
  • 1954: Viene preso in affitto lo stabilimento di proprietà della “Dunarobba Fornaci Laterizi” specializzato nella realizzazione di materiale comune, situato nel Comune di Avigliano Umbro (Tr).

Successivamente lo stabilimento viene modernizzato con la costruzione di un nuovo impianto produttivo dotato di un modernissimo forno a tunnel di notevoli dimensioni , realizzato dalla De Bartolomeis su progetto Morando.

  • 1957: I fratelli Vincenzo, Giovan Battista e Mario acquistano l’intero capitale sociale di “Dunarobba Fornaci Laterizi”.
  • 1964: La FBM realizza nel Comune di Bevagna un nuovo impianto produttivo, dotato di forno a tunnel per la cottura dei mattoni trafilati.

Nello stesso anno, al fine di rafforzare la già esistente collaborazione tra FBM e la RDB di Piacenza, viene costituita la Società Lateritaliana Spa.

La nuova Società acquista lo stabilimento di Monterotondo con annessi e terreni di notevole superficie situati nel comune di Fiano Romano, sui quali viene realizzato un modernissimo impianto per la produzione di laterizi e prefabbricati.

  • 1974: Il 31 Dicembre la FBM viene trasformata in Società per azioni con la denominazione: FBM – Fornaci Briziarelli Marsciano spa.
  • 1976: Su progetto della francese Ceric, presso lo stabilimento di Marsciano viene costruito un nuovo forno a tunnel, per l’epoca il più grande d’Europa.
  • 1981: Presso lo stabilimento di Bevagna viene realizzato un secondo forno a tunnel Italcer per la cottura dei mattoni in pasta molle.
  • 1986: A Marsciano viene costruito un altro forno a tunnel realizzato dalla Laterforni , per la cottura dei materiali comuni.
  • 1989-1990: In questi anni, vengono incorporati da parte di FBM spa le Società “Lateritaliana” e “Dunarobba Fornaci Laterizi”.
  • 1992: Presso lo stabilimento di Marsciano la Società Ceric, realizza un nuovo forno a tunnel,  che per dimensioni risulta essere, per il periodo, il più grande d’Europa. 
    Affiancandosi al già esistente Ceric 1, questo forno fa dello stabilimento di Marsciano uno dei maggiori centri produttivi, a livello mondiale, di tegole e coppi in laterizio, sia per quantità che per qualità.
  • 1994: Nello stabilimento di Bevagna, viene demolito il vecchio forno Morando, sostituito con un nuovo impianto a tunnel su progetto Laterforni per la cottura dei mattoni trafilati.
  • 1998: Viene costituita da Pio, Enzo ed Anna Teresa Briziarelli la società “Marfin srl” nella quale convogliano i proprio pacchetti azionari di FBM spa, acquistando anche le quote del socio Angelo Briziarelli. A seguito di questa operazione, la Marfin srl detiene la maggioranza del capitale sociale di FBM spa.
  • 1999: L’impianto di Bevagna viene ulteriormente potenziato dotandolo di entrambi i macchinari olandesi “Hubert” e “De Boer” che consentono di ottenere mattoni in pasta molle in due differenti finiture, più o meno regolari, in una gamma molto ampia di formati.
  • 2001: In collaborazione con altri soggetti economici del settore, viene costituita la Società “Olav” che detiene il 100% di “Cottosensese spa” e “Laterificio Irpino srl”.
  • 2002: A Dunarobba viene realizzato completamente ex-novo un modernissimo impianto, dotato del più grande forno a tunnel del mondo. Realizzato dalla Ditta Piccinini Impianti, è in grado di produrre oltre 1200 tonnellate al giorno di blocchi in laterizio portanti e da tamponamento, forati e blocchi da solaio, con elevate prestazioni tecniche.
  • 2004: A Fiano Romano, viene effettuato un profondo ammodernamento tecnologico dell’impianto per solai prefabbricati, che permette di accrescere le già ottime caratteristiche tecniche dei prodotti.
  • 2005: A Marsciano viene realizzato sempre da Ceric un nuovissimo forno a tunnel (Ceric3) con una capacità produttiva di oltre 700 tonnellate al giorno, alimentato da una triplice linea di produzione in grado di fornire tegole pressate, coppi e pezzi speciali, con un livello qualitativo ancor più elevato.
    Affiancandosi al già esistente Ceric 2, questo impianto porta la capacità produttiva delle coperture ad oltre 1200 tonnellate al giorno
  • 2008: A Bevagna, viene realizzato il raddoppio della zona di essiccazione destinata ai mattoni a pasta molle ed una nuova linea di produzione dedicata al mattone pieno comune e al mattone a 3 fori. Questo investimento permette di innalzare notevolmente la qualità dei prodotti faccia a vista FBM esaltandone le caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici e le qualità estetiche.
  • 2011: A Dunarobba importanti modifiche al recente stabilimento permettono di produrre innovativi blocchi portanti e da tamponamento con la tecnologia dei multi-setti sottili, che uniti alla costante ricerca sulle miscele di argilla alleggerita con additivi naturali ed eco-compatibili, portano la FBM a diventare leader di mercato anche in questo settore.
  • 2014: Ad oggi, nonostante la profonda crisi che ha colpito il settore dell'ediliza, FBM accellera nel suo percorso di innovazione, introducendo nel mercato importanti novità tra le quali: Solaio Ortosap, Tegola Enzo, sitema di ancoraggio delle pareti, Tavex e i nuovi blocchi riempiti ad alte prestazioni.
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